Basilica della Madonna di
San Marco

Copertura ventilata

Tipologia Edificio di culto
Intervento Ristrutturazione della copertura
Ubicazione Bedonia (PR)
Isolamento copertura Isotec di Brianza Plastica – spessore 60 mm, passo 330 mm
Superficie copertura isolata Circa 1.200 mq
Rivestimento copertura Tegole marsigliesi

Il progetto

Il Santuario della Madonna di San Marco a Bedonia, in provincia di Parma, è un importante punto di riferimento religioso per il territorio dell’Alta Val Taro. L’attuale Basilica nasce nel Novecento: la posa della prima pietra risale al 1939, mentre la costruzione prese avvio nel dopoguerra. Inaugurata alla fine del 1955, nel 1978 fu elevata a Basilica da Papa Giovanni Paolo I.

L’Intervento

La ristrutturazione della copertura si inserisce in un più ampio intervento di messa in sicurezza della Basilica della Madonna di San Marco, sviluppato nell’ambito del PNRR per la tutela dei luoghi di culto. Le analisi preliminari avevano evidenziato una situazione costruttiva articolata ed eterogenea che, unita agli interventi realizzati nel corso dei decenni, aveva determinato una serie di criticità interne, discontinuità costruttive e irregolarità strutturali. Tra le problematiche della copertura, quella delle infiltrazioni di acque meteoriche, che avevano compromesso alcune strutture di copertura e reso, quindi, necessario un intervento capace di rinnovare il pacchetto tetto, migliorare la gestione dell’acqua e proteggere gli elementi sottostanti. Per l’isolamento della copertura è stato scelto il Sistema Isotec di Brianza Plastica, in spessore 60 mm e passo 330 mm. L’intervento ha preso avvio dalla rimozione e smaltimento delle vecchie tegole e dal ripristino della struttura in latero-cemento ove necessario. Sul sottofondo è stata poi stesa l’impermeabilizzazione e posato il Sistema Isotec, prestando particolare attenzione ai numerosi punti di raccordo.

Il risultato

La lavorabilità del pannello ha favorito l’adattamento del sistema alle diverse geometrie del tetto, permettendo di contenere lo sfrido e rendendo più efficiente l’organizzazione del cantiere. Particolare attenzione è stata dedicata ai dettagli di sigillatura. Attraverso gli accessori del Sistema Isotec e seguendo le indicazioni di posa, sono stati gestiti i raccordi, le numerose interruzioni di falda e i corpi emergenti, per favorire la continuità funzionale del pacchetto di copertura e risolvere le possibili cause di infiltrazione. La leggerezza e la conformazione del pannello con correntino integrato hanno semplificato le lavorazioni in quota, offrendo alle maestranze un supporto stabile e funzionale per la successiva posa del manto di copertura.